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Statuto

ART. 1.
È istituito presso l'università degli Studi di Firenze, in conformità all'art. 29 dello Statuto, il centro di Studi Europeo sulla Sviluppo Locale e Regionale al cui funzionamento provvederà il Dipartimento di Scienza della Politica e Sociologia (DISPO). Il Centro di Studi Europeo sullo Sviluppo Locale e Regionale opera secondo le norme del Regolamento di Ateneo, nonché secondo le disposizioni seguenti
Il Centro di Studi Europeo sullo Sviluppo Locale e Regionale si propone come luogo di promozione e di incontro di diverse tradizioni di ricerca che hanno affrontato il tema dello sviluppo locale e regionale nei suoi legami con il contesto istituzionale. L'obiettivo non è solo di favorire il superamento della separatezza e del carattere spesso frammentario delle diverse esperienze e tradizioni di ricerca sui temi dello sviluppo locale e regionale, ma anche di incoraggiare la riflessione teorica sui fattori che favoriscono lo sviluppo attraverso un'efficace integrazione tra diverse prospettive di ricerca. In tal modo il Centro ambisce ad assumere anche un ruolo di rilievo a livello nazionale e internazionale per fornire strumenti di orientamento per la messa a punto di interventi efficaci di promozione dello sviluppo, utili per le istituzioni pubbliche (locali, nazionali, comunitarie), le organizzazioni di rappresentanza degli interessi, ma anche per le imprese. In stretta relazione con queste finalità, sono da prevedere delle attività di alta formazione rivolte a studenti afferenti a lauree di secondo livello o a corsi di dottorato, ma anche ad operatori pubblici e privati.

ART. 2 - Obiettivi del Centro
Il Centro si propone di:
a) raccogliere, organizzare, analizzare ed elaborare dati, informazioni o materiale;
b) promuovere, sostenere e coordinare attività di studio, di ricerca, didattiche, di formazione;
c) organizzare e promuovere seminari, convegni;
d) curare la diffusione di informazioni attraverso la realizzazione di pubblicazioni, siti informatici e quanto si ritenga necessario, anche in collaborazione con altre istituzioni pubbliche o private;
e) promuovere la collaborazione con altri dipartimenti dell'Università di Firenze, ovvero con altre Università, istituzioni o enti pubblici e privati, nazionali e stranieri, al fine di svolgere in comune progetti, seminari di ricerca e attività di formazione;
f) fornire servizi di documentazione e di consulenza a istituzioni, enti o soggetti pubblici o privati, nazionali o locali, italiani o stranieri;
g) assegnare borse di studio per studiosi italiani e stranieri che lavorano sui temi di interesse del Centro;
h) assegnare o contribuire all'assegnazione di contributi finanziari per giovani studiosi in relazione a progetti di ricerca;
i) intraprendere qualsiasi altra attività che sia considerata utile o necessaria per il raggiungimento degli scopi del Centro.

ART. 3 - Membri del Centro
Possono essere membri del Centro professori e ricercatori dell'Università degli Studi di Firenze, di altri Atenei, del CNR, di altri enti, imprese, istituzioni pubbliche e private, italiane o estere, nonché studiosi ed esperti dei settori in cui opera il Centro.
La qualifica di membro del centro si acquisisce con l'accettazione della domanda da parte del Consiglio Scientifico, che deve approvarla a maggioranza assoluta entro 90 giorni valutando le conoscenze e l'esperienze dell'interessato nei settori in cui opera il Centro.

ART. 4 - Recesso
I membri che intendono recedere dal Centro presentano le proprie dimissioni al Consiglio Scientifico con comunicazione scritta. Le richieste di recesso saranno accolte dal Consiglio nella prima riunione utile.

ART. 5 - Organi del centro
Sono organi del Centro l'Assemblea, il Consiglio scientifico e il Direttore.

ART. 6 - Assemblea
L'Assemblea è composta dai membri del Centro. L'Assemblea è convocata e presieduta del Direttore. Le delibere sono adottate validamente a maggioranza degli intervenuti. Il Direttore convoca l'Assemblea almeno una volta l'anno e comunque quando ne venga fatta richiesta da un terzo dei membri del Centro.
L'Assemblea elegge i componenti del Consiglio scientifico.
L'Assemblea approva il programma dell'attività di ricerca che è predisposta dal Consiglio scientifico.

ART. 7 - Il Consiglio scientifico
Il Consiglio scientifico può avere un numero di componenti compresi tra un minimo di 5 e un massimo di 9, aventi alta e riconosciuta qualificazione scientifica. L'Assemblea determina il numero dei componenti del Consiglio scientifico. I membri del Consiglio restano in carica tre anni e possono essere rieletti. I componenti del Consiglio esterni all'Ateneo di Firenze non possono essere in numero superiore a un terzo del totale. Il Consiglio elegge a maggioranza al suo interno tra i membri appartenenti all'Ateneo di Firenze, il Direttore. Il Consiglio scientifico è convocato e presieduto dal Direttore. Il Consiglio delibera validamente con il voto della maggioranza dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del Direttore.
Il Consiglio:
a. Indirizza l'attività del Centro;
b. Predispone annualmente il programma dell'attività di ricerca;
c. delibera in ordine ai progetti da attivare, operando in particolare la selezione tra le proposte pervenute e attribuendo le risorse;
d. richiede al Direttore ogni informazione utile per valutare l'attuazione dei programmi di ricerca;
e. approva il piano finanziario annuale presentato dal Direttore;
f. approva contratti e convenzioni di propria competenza

ART. 8 - Il Direttore
Il Direttore è eletto dal Consiglio scientifico e nominato con decreto rettorale, dura in carica tre anni ed è rinnovabile consecutivamente una sola volta.
Il Direttore esercita la rappresentanza legale del Centro ed è responsabile della gestione del Centro e della stesura della relazione e del piano finanziario annuale, coordina le attività operative del Centro, coordina gli organi del Centro, e le diverse aree disciplinari; prospetta i temi della ricerca che possono essere inclusi nel programma, delibera sui contratti che non rientrano nella competenza del Consiglio scientifico; predispone la rendicontazione contabile con l'ausilio del responsabile tecnico scelto nell'ambito del personale del Dipartimento di Scienza della Politica e Sociologia dell'Università di Firenze.
Il Direttore, per ogni progetto approvato, nomina un responsabile tra i membri del Centro appartenenti all'Ateneo.
Il Direttore nomina un Vice Presidente tra i componenti del Consiglio scientifico

ART. 9 - Enti Sostenitori
Enti, imprese, e istituzioni pubbliche o private possono sostenere le attività del Centro con proprie risorse sulla base di apposite convenzioni.

ART. 10 - Modifiche allo Statuto del Centro
L'Assemblea, su proposta del Consiglio Scientifico può modificare lo Statuto.
A tal fine l'Assemblea è validamente costituita se sono presenti almeno la metà più uno dei suoi membri. La delibera è validamente adottata con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti. Le modifiche così deliberate dovranno essere approvate dagli organi accademici.

ART. 11 - Gestione amministrativo contabile
Per il proprio funzionamento il Centro si avvale della struttura del Dipartimento di Scienza della Politica e Sociologia (DISPO) e utilizza appositi fondi iscritti nel bilancio del Dipartimento. Per svolgere le proprie attività, il Centro utilizzerà eventuali risorse provenienti da enti pubblici e privati, italiani e stranieri. Il Centro può stipulare convenzioni con le istituzioni interessate alle proprie attività. L'Amministrazione del Centro è gestita direttamente dal Dipartimento di Scienza della Politica e Sociologia dell'Università di Firenze.

 

Via delle Pandette, 21
50127 Firenze (FI)

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